Legge di bilancio 2026: le novità fiscali

Si riporta di seguito un’analisi delle novità in materia fiscale che interessano i datori di lavoro a decorrere dal periodo d’imposta 2026.

È stata pubblicata in GU la Legge n. 199 del 30 dicembre 2025 contenente “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2025 e bilancio pluriennale per il triennio 2026 – 2028”.

Le disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2025 sono in vigore dal 1° gennaio 2026, fatte salve diverse decorrenze specifiche.

Si riporta di seguito un’analisi delle novità in materia fiscale che interessano i datori di lavoro a decorrere dal periodo d’imposta 2026.

LEGGE DI BILANCIO 2026

Dopo la significativa revisione operata lo scorso anno, il Legislatore, confermando il quadro normativo vigente, con la Legge di Bilancio 2026 apporta solo alcune modifiche riguardanti:

  • l’aliquota IRPEF per il secondo scaglione di reddito (oltre 28.000 a fino a 50.000 euro);
  • la detrazione di alcuni oneri per i soggetti con reddito superiore a euro 200.000.

Pertanto, dal 2026 trovano applicazione le seguenti aliquote per scaglioni di reddito:

Scaglioni di reddito Aliquote IRPEF 2025 Aliquote IRPEF 2026
Fino a 28.000 euro 23% 23%
Oltre 28.000 e fino a 50.000 euro 35% 33%
Oltre 50.000 euro 43% 43%

Il comma 7 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2026, con il dichiarato intento di favorire l’adeguamento salariale al costo della vita e stimolare la produttività nel mondo del lavoro, introduce una misura fiscale che prevede la detassazione degli incrementi retributivi legati ai rinnovi dei contratti collettivi.

Nello specifico, la formulazione utilizzata dal Legislatore dispone che:

  • gli aumenti retributivi corrisposti limitatamente all’anno 2026 ai lavoratori dipendenti del settore privato,
  • in conseguenza di rinnovi CCNL sottoscritti negli anni 2024, 2025 e 2026,
  • siano assoggettati ad imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali regionali e comunali, nella misura del 5%
  • a condizione che il lavoratore sia titolare di un reddito da lavoro dipendente, nell’anno 2025, di importo non superiore a 33.000 euro.

Detassazione aumenti contrattuali

Con la Legge di Bilancio 2026 viene confermato, dal 1° gennaio al 30 settembre 2026, a favore dei lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (ex articolo 5, Legge n. 287/1991) e del comparto del turismo, il trattamento integrativo speciale, che non concorre alla formazione del reddito, pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte in relazione al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario, ai sensi del D.Lgs. n. 66/2003, effettuate nei giorni festivi.

Trattamento integrativo speciale somministrazione e turismo

Con la Legge di Bilancio 2026 viene previsto, per il 2026, che siano assoggettate all’imposta sostitutiva del 15%, salvo espressa rinuncia scritta ed entro il limite annuo di euro 1.500, le somme corrisposte ai lavoratori dipendenti a titolo di:

  • maggiorazioni e indennità per lavoro notturno ai sensi del comma 2, articolo 1, D.Lgs. n. 66/2023 e dei CCNL;
  • maggiorazioni e indennità per lavoro prestato nei giorni festivi e nei giorni di riposo settimanale, come individuati dai CCNL;
  • indennità di turno e ulteriori emolumenti connessi al lavoro a turni, previsti dai CCNL.
La disposizione è applicabile dai sostituti d’imposta del settore privato a favore dei soggetti con reddito di lavoro dipendente non superiore, nel 2025, a 40.000 euro
(il reddito è da attestare per iscritto da parte del lavoratore qualora il sostituto che applica l’imposta sostitutiva non è lo stesso che ha rilasciato la CU dei redditi per l’anno precedente).
Rimangono esclusi i lavoratori, già interessati al trattamento integrativo speciale del settore turistico di cui al paragrafo precedente.

Con la Legge di Bilancio 2026 viene modificata la disciplina fiscale delle prestazioni sostitutive del vitto rese in forma elettronica.

La novità riguarda il valore monetario non imponibile dei “buoni pasto”ticket restaurant elettronici corrisposti dal datore di lavoro ai propri dipendenti (alla generalità o a categorie omogenee di essi), che viene incrementato, a partire dal 1° gennaio 2026, dagli attuali 8,00 euro giornalieri a 10,00 euro giornalieri.
Rimane, invece, confermato nella misura di:
  • 4,00 euro al giorno il limite di esenzione dei ticket restaurant cartacei;
  • 5,29 euro giornalieri il limite di esenzione delle eventuali indennità sostitutive delle somministrazioni di vitto corrisposte agli addetti ai cantieri edili, ad altre strutture temporanee o ad unità produttive in zone prive di servizi di ristorazione.

Si ricorda, altresì, che il superamento del limite giornaliero di esenzione comporta l’imponibilità previdenziale e fiscale per il valore che eccede.

La Legge di Bilancio 2026 introduce misure per contrastare le indebite compensazioni, principalmente riducendo dal 1° gennaio 2026 la soglia di blocco della compensazione F24 per chi ha debiti fiscali iscritti a ruolo a 50.000 euro (fino al 31.12.2025 la soglia era 100.000 euro).

Per tutto quanto sopra, rimaniamo in attesa delle circolari operative dell’Agenzia delle Entrate.

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